Accessible Art. La “Summer Collection” con sei artisti, a RvB Arts

di Romano Maria Levante

L’estate alla galleria romana  RvM  di Michele von Buren si festeggia con la mostra “Summer Collection”, aperta dal 4 luglio al 30 settembre 2013 con la cbiusura nel mese di agosto. Vengono riproposti artisti già presentati in precedenti mostre personali o collettive con alcune  interessanti novità, in una visione  teatrale di figure scultoree e pittoriche di grande qualità e forte impatto. L’ambiente della galleria è coinvolgente e familiare, sempre nel consueto abbinamento con mobili di antiquariato. Sono messi in pratica i tre obiettivi di “Accessible Art”: inserire l’arte nella vita domestica,  offrirla a prezzi avvicinabili, superare la diffidenza verso certa arte contemporanea. 

Non serve soffermarsi su questi obiettivi, che abbiamo illustrato diverse volte, ci limitiamo a ricordarne testualmente l’enunciazione che ne fa la galleria: esibire l’arte in un ambiente informale e accogliente, più vicino ad una collocazione domestica per evitare quel senso di timore reverenziale che si può provare nel varcare la soglia di una classica galleria; rendere l’arte più abbordabile da un punto di vista economico: vengono proposte opere il cui prezzo non supera il tetto dei 5.000 euro, lasciando intatto il potenziale d’investimento; far superare la diffidenza che l’arte contemporanea, attraverso un linguaggio enigmatico, può generare. Le opere sono tutte “comprensibili” e con la vocazione ad integrarsi come complemento scenografico d’arredo. Questa iniziativa collega il lavoro di giovani emergenti a quello di nomi già affermati.

Il titolo della mostra non poteva essere espresso meglio della scultura di Alessio Deli, un elemento di particolare spicco della “scuderia” di 20 pittori, 4 scultori e 13 fotografi che Michele von Buren, anima della galleria e curatrice della mostra, ha formato con la sua intensa attività di selezione e promozione. Si tratta di “Summer Awakening”, è una scultura realizzata con materiale di recupero, il busto eretto, dal notevole fascino. Vicino alla parete opposta un’altra grande scultura, dello stesso artista, “Big Warrior”, figura  seduta che incute soggezione e insieme vicinanza con la sua fermezza mista a dolcezza. Sono a grandezza  naturale, come i “Seagul” al centro della sala, vediamo esposti quattro “ritratti” di gabbiani collocati su particolari trespoli che formano una composizione spettacolare. In fondo si scorgono altre due opere di Deli, il “Recycle”, un velocipede che esprime nel nome e nel materiale la filosofia dell’utilizzazione di materiale di recupero; alla parete“Cu”, un quadro con elementi metallici di rame,  perché l’artista eccelle anche in una pittura materica densa con vaste campiture monocromatiche dove sono applicati elementi metallici. Il campionario delle sue opere è completato da “Shoes”,  e “Robin”, dalle scarpe al nido con l’uccellino al di fuori: tanta tenerezza dopo la forza espressiva delle grandi sculture.

Altra presenza coinvolgente che dà il tono internazionale, anch’essa artista di spicco di “Accessible Art”, è quella di Christina Thwaites, nata a Sheffield vive a Roma: i suoi dipinti sono ispirati dalle fotografie del proprio album di famiglia, ne derivano immagini di volta in volta vivaci o assorte, umoristiche o tenere, con qualche tratto inquietante. Sono, in fondo, i diversi momenti della vita che trovano espressione nei volti, spesso allineati nelle immagini di gruppo. “Gentlemen in orange” e Mixed Hockey Team” quelli di maggiori dimensioni, il primo in un inconsueto forte cromatismo, poi “Three Generations” e “Little Stepsisters” , “Christmas Age” e le piccole “Funny Faces”, intriganti ritratti di piccole dimensioni dalle tinte intense di cui sono offerti anche dei multipli.

Fa parte delle presenze familiari nella sala principale della galleria Lorenzo Bruschini, pittore e incisore che ha iniziato a dipingere nella Scuola Libera del Nudo a Roma con il maestro Avanessian, ha fatto esperienza anche a Parigi nell’Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs, ha fondato a Roma l’Atelier .”Les Oiseaux Noirs”. In un nero intenso esprime un mondo interiore, tra psiche e realtà, la sua visione è tra l’onirico e il psicanalitico con forti tratti simbolici.  Lo vediamo nei tre dipinti allineati, “L’incontro con la morte nel bosco”,”La casa abbandonata”, “Il fiore di cardo”. Vi abbiamo trovato spunti di surrealismo e anche un’eco di “Guernica”, veramente sono immagini che restano impresse. Non sappiamo se il “Fiore di cardo” per l’artista rivesta significati simbolici, “il cardo rosso” in Tolstoj esprimeva lo spirito indipendente e indomito del suo popolo, come abbiamo potuto vedere nella mostra fotografica di Davide Monteleone con tale titolo.

Sulla parete opposta facciamo la conoscenza con l’arte di Andrea  Silicati, la “new entry”, una nuova proposta in assoluto. “Maestro di pittura”, che ha fondato una scuola dieci anni fa, dove insegna disegno, pittura e tecniche dell’incisione, realizza le sue opere con sovrapposizioni di diversi strati di carta giapponese, utilizzando oli, smalti, acrilici e pigmenti naturali che compone lui stesso. Vediamo quadri intitolati “Figure”, ce ne sono cinque, che rappresentano forme appena delineate, come sospese, con schizzi di colore, le linee  spezzate e incerte danno i contorni essenziali, si intravvedono dei nudi.

Ma la mostra non è finita, nella saletta attigua ritroviamo Gianlorenzo Gasperini, con una piacevole sorpresa. Oltre alle piccole tempere  e oli che conosciamo, “Figure in piedi” e “Figure piegate” su fondo in verde sfumato,  piccole sculture che in aggiunta alle teste bianche presentate in precedenza riproducono le figure rappresentate in pittura e altri temi, come le “Teste” dei piccoli bronzi scuri; e soprattutto le opere di un nuovo ciclo: grandi sculture bianche dalle forme sottili alla Giacometti, ridotte all’essenziale, in resina, gesso e bronzo con le quali esprime l’instabilità e l’equilibrio. Gesti ampi e spettacolari, pensiamo alla danza di “Matisse”, i  titoli sono “Piroga”, “David”, “Torso”.

Oltre alle opere di Gasperini troviamo nella saletta i piccoli quadretti di Luca Zarattini. L’artista lo conosciamo, ma i quadretti sono  una sorpresa, i titoli ripetuti  “Flesso” e “Abassale”;  dei suoi dipinti di grandi dimensioni ritroviamo “Carls”, la cui intensità ci riporta alle sculture di Deli. L’arte figurativa in chiave contemporanea che fa leva sulla densità materica è ben rappresentata dai due artisti dela squadra di “Accessible Art” che utilizzano pigmenti pesanti e corposi l’uno, materiali di recupero ed elementi matallici anche nella pittura ll’altro. 

E’ la bella conclusione di una mostra che offre una verifica tangibile della formula innovativa di “Accessible Arts”, nell’ambiente espositivo accogliente, nell’accessibilità economica, nella comprensibilità di un’arte contemporanea che può entrare nelle case di tutti. Un modo positivo di iniziare l’estate con negli occhi i materiali e i colori, le forme e le composizioni delle opere esposte che sono un campionario di inventiva e di motivi, di visioni e di stimoli a cui non si resta indifferenti. Ci accompagneranno le imponenti figure mitiche di Deli e i volti familiari enigmatici della Thwaites,  le composizioni inquietanti di  Bruschini e le figure essenziali e sospese di Silicati fino alle bianche sculture  filiformi di Gasperini,  che chiudono il cerchio scultoreo aperto da Deli con le robuste forme scure dei suoi materiali di recupero, e alle figure umane dal pesante impasto cromatico di Zarattini con cui si chiude un altro cerchio, sempre con Deli, quello del figurativo di forte presa materica. 

A Michele von Buren il merito di questa attenzione ai momenti che segnano la vita familiare, che l’ha portata alla “Christmas Collection” natalizia e ora a questa “Summer Collection”. Il suo “Accessible Art” si manifesta anche così. All’inizio del “vernissage”  un improvviso quanto rapido temporale,  un battesimo che porta bene: “mostra bagnata, mostra fortunata!”, è il nostro augurio.

Info

“RvB Arts”, via delle Zoccolette  28 (Antiquariato Valligiano in  via Giulia 193)  dal martedì al sabato, orario negozio; domenica e lunedì chiuso, agosto chiuso. Ingresso gratuito. Tel. 06.6869505; cell. 335.1633518. E mail: info@rvbarts.com; sito: http://www.arvbarts.com/.  Per le precedenti mostre di “Accessible Art” cfr. in questo sito i nostri 5 servizi alle date del 21 novembre e 10 dicembre 2012, 27 febbraio, 26 aprile e 21 giugno 2013; per la mostra citata nel testo cfr. il nostro servizio “Il cardo rosso di Monteleone alle Officine Fotografiche” in “guidafotografia.com”.

Foto

Le immagini sono state riprese da Romano Maria Levante  all’inaugurazione della mostra nella galleria RvB Arts, si ringrazia l’organizzazione, in particolare Michele von Buren, con i titolari dei diritti, per l’opportunità offerta. In apertura “Summer Awakening”,  scultura di Alessandro Deli; seguono 4 dipinti di Christina Thwaites e  3 di Lorenzo Bruschini, poi 2 di Andrea Silicati  e una scultura di Gianlorenzo Gasperini; in chiusura “Carls”, un dipinto materico di Luca Zarattini.