Pubblicato in www.arteculturaoggi.com il 18 agosto 2013. Ripubblicato in www.arteculturaoggi.it, stessa data, preceduto dal paragrafo iniziale con aggiunte le immagini dell’Edizione 2025 del Festival dannunziano.
di Romano Maria Levante
Per un’utile informazione aggiornata, all’articolo sull’Edizione 2013 del Festival dannunziano – pubblicato il 31 agosto di tale anno – facciamo precedere delle notizie sull’Edizione 2026 in programma, fornite con sei mesi di anticipo in una conferenza stampa del 26 febbraio, dei presidenti del Consiglio regionale e del Presidente della Giunta regionale abruzzese, con il sottosegretario al Turismo e l’altro protagonista, il sindaco del comune di Pescara, la città natale dov’è la storica Casa Natale di Gabriele d’Annunzio. Si tratta di un evento che si svolge in tante sedi identitarie, compresa la Casa Natale di D’Annunzio, un vero museo, da coinvolgere completamente la città di Pescara per diversi giorni in manifestazioni culturali, con diverse arti figurative ed espressive, anche spettacolari, tali da suscitare un partecipazione molto vasta e interessata. Illustriamo questo 1° dei 2 articoli dedicati alla manifestazione, con le immagini – salvo la prima con il grande direttore artistico Giordano Bruno Guerri, che abbraccia la statua del “suo” D’Annunzio – delle locandine relative all’edizione dello scorso anno, in una successione per date ed orari veramente fantasmagorica, che prosegue nel 2° articolo in tutta la sua mapiezza e varietà, con le diverse arti e spetatcoli quasi a gara tra loro, alcune nella stssa giornata. Per questo abbiamo definito “grande” il direttore artistico e animatore instancabile della foto di apertura, e analogo aggettivo ci sentiamo di dedicarlo alla C.R.E.A che ha organizzato una macchina così complessa, direi unica, in tante sedi. Complimenti veramente a tutti,

di cui è biografo colto e appassionato., oltre che Presidente del Vittoriale degli Italiani
Notizie sul prossino Festival dannunziano 31 agosto — 8 settembre 2026
Il Festival – organizzato dalla Fondazione C.R.E.A., istituita a suo tempo dal Consiglio regionale per i grandi eventi -si protrarrà per 9 giorni, dal 31 agosto all’8 settembre. Direttore artistico sarà sempre Giordano Bruno Guerri, il più autentico e appassionato interprete del mondo dannunziano cui ha dedicato libri e un’attività continua, con propri interventi diretti e manifestazioni soprattutto nella Fondazione del Vittoriale che – come Presidente da molti anni, riconfermato – ha rilanciato alla grande, accrescendo l’attrazione per il pubblico rinnovando notevolmente il Vittoriale, sempre più specchio riveltore dell’immaginifico.

Saranno celebrati anniversari molto signifcativi, due culturali, il centenario della scomparsa di Eleonora Duse – cui sarà dedicato un annullo filatelico a Casa D’Annunzio . e Giacomo Puccini, e due sportivi, i cento anni della Coppa Acerbo e del Circolo canottieri di Pescara, dal motto dannunziano. Si inizia il 31 agosto con un grande concerto e un evento straordinario di notevole importanza: la presentazione da parte di Giordano Bruno Guerri del Fondo Paglieri che verrà donato al Comune di Pescara, una collezione di 14.000 volumi, con molte edizioni rare e preziose, esposti in un’ampia area, sarà la Biblioteca Dannunziana d’Abruzzo collocata all’interno dell’Aurum, la ben nota sede identitaria. .

Come in passato ci saranno conferenze e incontri, teatro e musica, sport e alri eventi. I dibattiti, moderati da Giordano Bruno Guetti, vedranno la partecipazione di Nicola Porro, Bruno Vespa, Massimo Cacciari, Enriuco Galimberti; gli spettacoli saranno animati da Anna Foglietta, Giancarlo Giannini, Stefano De Martino, Luca Ward, Edoardo Siravo e il vignettista Osho. Ci saranno, come sempre, Notte dei Musei e il Tramezzino Letterario. E, secondo la tradizione, non mancherà lo sport, con la “Scudetto Cup”, per squadre Under 15 – con Inter e Milan, Juventus e Roma, Fiorentina e Pescara Curi, fino ai Campionati Italiani Giovanili di Vela in Doppio, con 1000 partecipanti, e il Trofeo Dannunziano di Pugilato, con .grande apertura ai giovanissimi in sport molto diversi e popolari.

Gli eventi avranno le solite “location” prestigiose ed evocative, ad eccezione del Teatro D’Annunzio – temporaneamente indisponibile: dalla Casa Natale di D’Annunzio, allo Stadio del Mare, la sede Aurum e diversi Musei. Un’apripista … del successivo Festival dannunziano sarà la Notte dei Serpenti, che verrà trasmessa il 23 aagosto sui Rai 2, e la Transumanza, ricoosciuta come patrimonio universale dall’Unesco, in una meritoria programamazione culturale Come fanno da “apripista” le immagini inserite nel testo, che evocano l’Edizione VII del 2025, molto ricca e variegata.

Il “ D’Annunzio International Arts Festival” del 2013 nella cronaca di allora, che termina nel 2° articolo
Apertosi il 20 luglio, fino al 31 agosto 2013 il “ D’Annunzio International Arts Festival” ha presentato spettacoli e mostre in omaggio al Vate nel 150° anniversario della nascita. Un’offerta quanto mai varia che ha spaziato dal teatro alla musica, dalla letteratura alla poesia , dal cinema alla pittura, con artisti che hanno fornito la loro personale visione facendo rivivere la sua figura e il suo mondo. Direttore artistico Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”, che ha rilanciato con una serie di iniziative la mitica residenza di Gardone Riviera (l’8 settembre scorso vi è stato conferito il Premio Aurum a Renzo Rossellini per la cinematografia). Sede del Festival di luglio-agosto 2013 a Pescara, la città natale del Poeta, la storica struttura produttiva dell’Aurum, il rinomato liquore abruzzese cui D’Annunzio diede il nome, poi adibita a prestigiosa sede espositiva dalla facciata ad arcate e dall’interno con sale e anfiteatro “panottico”.

Teatro e musica
Il teatro ha avuto come protagonista assoluto Giorgio Albertazzi, al quale è stato consegnato il “Premio Vittoriale”.“Io ho quel che ho donato” – il celebre motto dannunziano – è il titolo dello spettacolo svoltosi il 27 luglio, di cui è stato autore e interprete, una nuova performance che fa seguito ad altri suoi spettacoli di ispirazione dannunziana. Ha “messo a nudo” due lati apparentemente contrastanti della sua figura, il piacere nel contemplare la bellezza allo stato puro e quello che lo ha fatto apparire come “voyeur satiresco”: l’eterna lotta tra lo spirito e la carne.

D’Annunzio ne parla così : “L’opera di carne è in me opera di spirito, e l’una e l’altra opera concordano nell’attingere a una sola unica bellezza”. E lo spiega: “La più fertile creatrice di bellezza nel mondo è la sensualità rischiarata dalla divinazione. La sensualità mi accomuna alle cose che guardo, mi fa simile alle cose che tocco ed esamino, mi dà la veggenza di Francesco cieco che vedeva le musiche. Non vedo io le mie musiche? Ma ho ancòra da penetrare questo mistero, ho ancòra da esplorarlo impudicamente, cioè innocentemente”.

Nell’ultimo periodo aveva progettato di scrivere tre romanzi di “carne senza carne”(Buonarrota, La Violante, La Bocca velata) in base a un motivo ispiratore che così enuncia: “Quando per esprimersi lo spirito si serve della materia, non si sottomette esso alla materia, ma la sottomette”. E nel 1926 aveva scritto: “La carne non è più carne ma l’orlo di una potenza interiore”. .Per Francesco Flora tende “a una sintesi svelata degli estremi del senso come bellezza e dell’anima come coscienza di purificazione”. … Per lui lo spirito è la carne”.

Si può immaginare come Albertazzi abbia scavato nella spiritualità e insieme nella carnalità dannunziana, mettendo in scena la sua intensa interpretazione al servizio di profondi contenuti. Ed ecco cosa ha raccontato: “Sono cresciuto sentendo parlare di d’Annunzio, e dei racconti della Capponcina di Settignano, la villa con i levrieri e i cavalli del Vate. Dall’altra parte c’era la “Porziuncola” di Eleonora Duse Io sono nato a pochi metri da lì, e le storie dei suoi amori e della sua vita mi hanno sempre affascinato, tant’ è che spesso spiavo al di là del cancello, pur sapendo bene che D’Annunzio, oramai, non c’era più…quasi in cerca di un segno…”

Due giorni dopo, il 29 luglio, altro spettacolo teatrale, “Legionari, l’impresa di Fiume”, di Stefano Angelucci Marino, è stata rivissuta attraverso il legionario che, partito da un borgo d’Abruzzo, ha coinvolto il pubblico con le sue emozioni e azioni, i suoi ideali e i sogni riposti in D’Annunzio. Con Daniela Musini, il 21 luglio teatro e musica insieme nel recital.-concerto “L’Abruzzo nel cuore”: recitazione e brani al pianoforte in un’intensa interpretazione di passi teatrali, poesie e prose che hanno fatto risaltare lo stretto rapporto di D’Annunzio con l’Abruzzo, la terra natale. La figura di Eleonora Duse è stata al centro delle Muse dannunziane, evocate dalla Musini.

La musica è stata protagonista nel recital ”Omaggio a Francesco Paolo Tosti e Gabriele d’Annunzio”, del tenore Christian Maragliano, che il 20 luglio ha cantato le composizioni di Tosti su parole di D’Annunzio, accompagnato al pianoforte da Antonella Salvatore. .Nel cenacolo di Francavilla, D’Annunzio e Tosti, il pittore Michetti e lo scultore Barbella, avevano realizzato un sodalizio artistico particolarmente creativo nel quale l’ispirazione nasceva da una forma d’arte per esprimersi poi attraverso le opere create dei sodali in altre forme d’arte.

Il 25 luglio “I musicisti di D’Annunzio”, concerto-celebrazione per i 150 anni della nascita di Gabriele d’Annunzio all’Auditorium del Conservatorio Luisa d’Annunzio, di nuovo le romanze di Tosti su testi di D’Annunzio, cantate dal soprano Manuela Formichella accompagnata al pianoforte da Marco Ciccone; il maestro Ciccone e l’americano Brendan Mc Conville sono gli autori di musiche su testi dannunziani, che sono state presentate insieme a quelle ben note di Tosti. .

Letteratura e poesia
Lo stesso giorno il recital “La Poesia che ritorna, per salvare il mondo, interpreti detenuti della Casa di Reclusione di Sulmona. Parte di un progetto di Vilma Maria De Sanctis di formazione e integrazione con il territorio, ci ha ricordato altre meritorie iniziative di inserimento di reclusi in un percorso teatrale, come quelle del teatro Quirino a Roma. Finalità è il recupero, nella più alta applicazione del dettato costituzionale, ma risultato è anche l’emergere di talenti, come si è visto con l’opera cinematografica dei fratelli Taviani, “Cesare deve morire”, interpretata da detenuti, premiata e apprezzata in tutto il mondo. Il recital sulla” bellezza come acquisizione di sé, propone del D’Annunzio l’aspetto più intimista, dell’uomo che guarda le cose del mondo”.

L’indomani, il 24 luglio, sono stati presentati i libri “La mia vita carnale. Amori e passioni di Gabriele d’Annunzio” di Giordano Bruno Guerri, già autore di una biografia del Vate, di cui approfondisce un aspetto particolarmente intrigante, e “L’onorevole d’Annunzio. L’esperienza parlamentare di Gabriele d’Annunzio tra destra e sinistra” di Lucio Di Biase . Intermezzo artistico, i libri “La mia vita carnale” e “Tempio della Sapienza VI – L’Allegoria dell’Autunno”, scolpiti dell’artista Claudio Perri; intermezzo visivo la proiezione del documentario di Gianotti,” Casa d’Annunzio”.

L’assessore alla Cultura del Comune di Pescara Giovanna Porcaro ha moderato la discussione. . Alcuni giorni prima, il 20 luglio si era svolta per la prima volta a Pescara nell’ambito del Festival dannunziano, alla IV edizione, una fase del “Premio Campiello”, il prestigioso evento letterario giunto alla 51^ edizione. In una delle tappe del tour estivo, i cinque finalisti hanno incontrato il pubblico, anteprima della premiazione finale del 7 settembre al Teatro La Fenice di Venezia.

Cinema e pittura
Un vero evento la proiezione, il 22 luglio, di “Cabiria”, restaurata a colori, la prima grande opera del cinema italiano del 1914, didascalie di D’Annunzio lette da Edoardo Sylos Labini musicate dal dj Antonello Aprea su melodie dei Pink Floyd, di Wagner, dei Doors e di Chopin. Il giorno dopo, il 23 luglio, c’è stato un Festival cinematografico, diretto da Arianna Di Tomasso, con la proiezione e premiazione di cortometraggi d’autore e di esordienti vincitori dell’apposito concorso; musiche e la mostra fotografica FrameByFramed sul cinema, a cura di Luca Di Francescantonio.

E siamo alle arti visive, “Creatura terrestre che hai nome Ermione” , di Antonella Cinelli, con un’installazione e delle pitture ha evocato nella Pineta dannunziana, dal 19 luglio al 15 settembre, , la suggestione di “La pioggia nel pineto”. Come? Attraverso le mani e il viso, alberi e piante nel trionfo del verde, in un’atmosfera panica di totale abbandono alla natura.

Conclusa il 29 agosto la mostra pittorica “Tu sai dunque l’amore”, di Marco Sciame, aperta il 3 luglio, che ha esposto 51 quadretti originali di “Gabriele d’Annunzio: tra amori e battaglie, Il Fumetto”, e 17 grandi tavole in china sulla donna e la sensualità come appare in alcune delle principali opere di D’Annunzio – da “La vergine delle rocce” a “La città morta”, da “Il fuoco” a “Francesca da Rimini” – di cui sono citati i brani che hanno ispirato l’artista in scene coinvolgenti.

Mentre “Il Vate volante” , di Vincenzo Maugeri, dal 21 luglio al 31 agosto, ha concluso in bellezza l’immersione nel mondo dannunziano. E’ stato il clou pittorico, dopo il clou teatrale di Giorgio Albertazzi, con nove grandi dipinti in cui il Poeta è raffigurato in un’interpretazione che si ispira alla poesia “Il Vittoriale dei poeti” del poeta Italo Benedetti con cui Maugeri ha uno stretto sodalizio culturale espresso in tante opere che abbiamo visto negli ultimi anni nelle mostre “Metroversocromia” a Roma nel 2010 e “Parole e colori sull’ acqua” a Venezia nel 2011.
Il volto inconfondibile del Poeta è inserito in composizioni riferite alla sua vita, non se ne deve decifrare il significato, come in altre opere di Maugeri quali “Ascensore interno” e “Uomo acquario”, “Giungla” e “Topo”. Qui non è l’umanità in senso generico al centro dell’attenzione dell’artista, ma un personaggio dalla straordinaria capacità di sentire ed esprimere sensazioni forti.

A celebrazione della sue imprese aeree “Il Vate volante”, nel velivolo del volo su Vienna con il lancio dei manifestini, e “Posta aerea” con a lato uno dei piloti tanto amati, ripensiamo al volo su Cattaro, nel quale sentì di entrare “nel terzo luogo”, “la plaga oltre la vita e oltre la morte”. Espresse un cordoglio straziante dinanzi ai corpi dei piloti che caddero nella prima guerra mondiale, come dinanzi ai caduti a Fiume, rivediamo idealmente le immagini con lui in raccoglimento in ginocchio.
Ci sono anche la “Falce di luna calante”che lo raffigura sullo sfondo del cielo notturno, e “La pioggia nel pineto”, grandi gocce che cadono nel verde con la figura evanescente di Ermione. L’amore e la passione evocati in “Ragnatela immortale”, con l’immagine di Eleonora Duse la sua musa tanto amata, e in “Ossessione carnale”, in cui è visualizzata la sua prorompente sensualità imprigionato da una figura femminile.“Il Vate nel tempo” , con il suo volto stretto in una clessidra, esprime forse la sua persistenza, o l’angoscia per la vecchiaia che lo prendeva, mentre “Le uova di D’Annunzio”, tema prediletto da Maugeri, rimandano alla sua celebre “frittata” oppure all’origine della vita. “Cubo magico” ne riassume la complessità nelle facce di un cubo di Rubik.

Spicca in una parete della mostra la poesia di Benedetti, “Il Vittoriale dei poeti”, ispirata dall’ultima residenza in cui volle raccogliere, come in un museo della propria vita, tanti motivi reconditi o palesi: la sensibilità dei poeti che Benedetti cita e soprattutto di lui stesso, riesce a sentire oltre agli effluvi primaverili, quegli influssi misteriosi che sono il fascino del Vittoriale, “le mute potenze che qui mi condussero”, come scrive all’inizio dell’“Atto di donazione al popolo italiano” del Vittoriale.
L’immedesimazione nel mondo dannunziano trova nella galleria pittorica e nella poesia un momento molto intenso, è come se il Poeta accommiatasse i visitatori, con il suo volto ma anche con la sua complessità tutta da interpretare e decifrare, attraverso immagini e parole suggestive.. Sono sensazioni sottili che penetrano nella mente e nell’anima . L’organizzazione ha anche organizzato un volo commemorativo sulle rotte dannunziane, idrovolanti da Gardone Riviera al fiume Pescara sotto il Ponte del Mare; subito dopo l’arrivo, la mostra “Il ritorno dell’Alcyone” nella Casa Natale di Gabriele d’Annunzio, un museo, e il Convegno “L’idro e il Poeta”.
Non c’è che dire, si è pensato a tutto per rendere degno omaggio al Vate nel 150° dalla nascita.

Photo
Il 2° e ultimo articolo sul Festival dannuziano uscirà in questo sito il 29 settembre 2013. Per i riferimenti ai motivi dannunziani e alle relative citazioni cfr. il libro-inchiesta: Romano M. Levante, “D’Annunzio l’uomo del Vittoriale”, Andromeda Editrice, Colledara (Te), 1998, pp.530. Per la celebrazione del 150° anniversario su questo sito cfr. i nostri articoli il 12, 14, 16, 18, 20, 22 marzo 2013 su “arte e potere in D’Annunzio” – il potere religioso e la fede – ciascuno con 6 immagini; inoltre. l’intervista di Anna Manna a Romano Maria Levante l’11 marzo 2013 in http://www.100newslibri.it/ dal titolo: “Gabriele d’Annunzio, il poeta della perenne inquietudine a 150 anni dalla nascita”. Infine cfr. i nostri articoli su D’Annunzio in “cultura.abruzzoworld.com” nel 2009 (27 febbraio e 10 aprile), 2010 (22 giugno e 2 ottobre) e 2011 (4 marzo e 2 maggio). Per le altre mostre di Maugeri con il poeta Benedetti,, cfr. i nostri articoli in cultura.abruzzoworld.com il 22 e 24 giugno 2010 sulla mostra di Roma del 2010, e in questo sito il 30 giugno 2013 sulla mostra di Venezia del 2011. Per il collegamento con gli epigoni pittore-poeta Foglia e Barnabei cfr. il nostro articolo “Pietracamela, una mostra d’arte e un libro d’epoca”. in questo sito il 28 agosto 2013. Aggiornamento: il sito cultura.abruzzoworld.com chiuso, i relativi articoli trasferiti su questo sito.
Photo
Tranne l’immagine di apertura con Giordano Bruno Guerri – tratta dal sito lacerba on line.di cui si ringrazia il titolare – tutte le altre 22 immagini riportano le locandine delle manifestazioni del Fertival daanunziano 2025, inserite nel testo nellasuccessione di giorni e orari, e sono tratte dal sito della Fondazione CREA, l’Ente istituzionale organizzatore; nel 2° articolo ci saranno altre 18 immagini su tale Edizione. Si ringrazia la CREA per averci dato l’opportunità, attraverso il suo sito, di mostrare visivamete la straordinaria ricchezza e varietà delle manifestazioni, per i temi e i personaggi, che dà un’idea anche del prossimo Festival dannunziano 2026.
